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Albero dell'amicizia

    Stiamo vivendo una fase complessa di frammentazione sociale:
     -     cambiamento nei modi di organizzare il lavoro e i servizi;
     -
     crisi dei soggetti e delle famiglie più fragili e più esposte alla vulnerabilità;
     -
     reti parentali e amicali molto indebolite;
     -
     difficoltà di tenuta dei punti di riferimento;
     -
     gli esiti di frammentazione dei problemi alimentano:
           .  continuamente nuovi problemi,  nuove risposte e di conseguenza nuovi specialisti;
           .  una difficoltà oggettiva a gestire i comportamenti problematici dei propri figli;
           .  il disagio dei minori e di conseguenza la difficoltà ad essere inseriti nel contesto sociale
              e formativo; 
           .  la necessità di nuovi tipi di risposta ai bisogni dei minori allontanati dal    
              proprio nucleo familiare. 

     Per i minori noi ravvisiamo che risulta oggi ancora utile recuperare o sostenere le strutture sociali che più sono in difficoltà, a partire da quella familiare, offrendo loro reti familiari di sostegno, che sono potenzialmente più riconoscibili ed accettate di quelle a carattere istituzionale. Questo scopo si traduce anche:
- nell’
accoglimento di nuclei (di solito mamme e figli)
- in
affidi tesi al mantenimento possibile o al recupero dei legami naturali, e quando ciò non fosse possibile alla valorizzazione biografica dell’affidato.
Consapevoli però della trasformazione in atto della struttura familiare verso forme sempre più diffuse di mononuclearità, noi cerchiamo di allargare i legami offrendo più legami e modelli positivi, più socialità e solidarietà.

     L’idea dell’uomo come realtà unitaria e l’idea che “è il contesto che educa” in realtà oggi
     vengono poco praticate.
     La trafila che fa un minore o un giovane tra psicologi, psicoanalisti, servizi dei Comuni, le
     due o tre comunità, gli affidi mancati è un po’ come dire: “Non sono di nessuno”.

 

In questa fase complessa di frammentazione sociale

 

UNA cascina
PER bambini e famiglie
che vivono l'affido
CON soci, volontari, esperti...

 

Siamo una Associazione di volontariato Onlus (organizzazione non lucrativa) nata nel 1997 - ai sensi della legge 11.8.1991 nr. 266 e della legge regionale 24.7.1993 nr. 22 della Regione Lombardia - sull'esperienza associativa già in atto di giovani, famiglie e persone segratesi nel campo della solidarietà.

Nasciamo con lo scopo di realizzare una
“cittadella solidale” in un luogo che favorisca l’accoglienza e l’aggregazione di famiglie e di singole persone attraverso l’utilizzo di spazi e tempi comuni.

Il primo giugno 2002 l’Associazione ha ottenuto la Cascina Rugacesio di Sotto, a Pioltello, da un Istituto di Beneficenza di Milano, fondato da Don Carlo San Martino, che, dal 1885, si occupa di “fanciulli abbandonati”.


Con la concessione in comodato della cascina, sita in un’area di circa 3500 mq., ci si è dotati di una struttura in grado di rispondere ai bisogni emergenti di accoglienza e di interventi di sostegno per offrire opportunità paritarie di uno sviluppo normale a
soggetti a rischio di emarginazione, in particolar modo per nuclei familiari con minori.

Per consentire loro un percorso di accompagnamento alla crescita in un ambiente che consenta e favorisca delle relazioni affettive ed educative significative, sono stati individuati all’interno della cascina degli spazi per le relazioni di tipo familiare (appartamenti), spazi per favorire una sana socializzazione (“la Tana” dei ragazzi, l’aia, l’orto, i campi, ecc.) e spazi per consentire una formazione personalizzata ai ragazzi che non riescono a seguire percorsi formativi più tradizionali (laboratori “Scuola-Bottega” e aule). In questo spazio i minori possono rapportarsi con altre esperienze, conoscere più modelli e sperimentare relazioni più estese, tutte caratterizzate dalla coerenza di alcuni messaggi di fondo.

Questa cascina rappresenta un ambiente stabile e “sempre aperto” che favorisce l’utilizzo di tali spazi e dei tempi comuni in una rete di solidarietà su cui contare, volta anche a sostenere le famiglie e le singole persone di riferimento in caso di difficoltà o di bisogno di un po’ di “spazio e respiro”.

L'Associazione si è caratterizzata per l'adesione di Soci, attualmente 31, per la partecipazione di Volontari, per il contributo generoso e spontaneo di perone che riconoscono il valore e la necessità di interventi nei confronti di chi è in difficoltà.

Il salto di qualità verso una più definita professionalità dell’intervento ha dovuto essere coniugato con lo spirito di solidarietà che ha contraddistinto l’Associazione fin dalla sua nascita, spirito che non si vuole perdere nel percepito rischio di trasformarsi in sola occasione di “lavoro”.
Da cui una scommessa: così come si era riusciti in passato a rendere professionale l’altruismo, ora si cerca di rendere altruistica la professionalità.
Si vuole puntare non solo sulla presenza di tecnici e professionisti, ma anche sulla risorsa territoriale rappresentata da singoli e da famiglie, ben sapendo che fra la gente l’esigenza di partecipazione è ancora forte e sentita nonostante l’industria culturale e del divertimento spingano verso forme sempre più esasperate di individualismo.

Forse perché la vita sull’aia della cascina è rappresentazione simbolica tradizionale di una diversa socialità, di una comunità più unita, molti cercano di tornare alla “campagna” e molti vengono anche da noi.

In questa rete di solidarietà è fondamentale l’apporto dei pensionati, visti come persone che hanno un grande patrimonio di esperienza di vita vissuta da tramandare, attraverso un recupero della stessa.

Totalmente indipendenti da ogni ideologia e partito politico, privilegiamo un approccio flessibile e innovativo ai problemi di ogni giorno, evitando pregiudizi e prestando attenzione alle idee e alle testimonianze provenienti da terze parti.

In questa cascina si intende proteggere, nello stesso tempo, l’intimità e l’autonomia dei nuclei familiari residenti.
In particolare crediamo che ogni persona in difficoltà debba poter avere l’opportunità di raggiungere il massimo grado di autonomia possibile (relazionale, scolastica, lavorativa ed abitativa), valorizzando le sue potenzialità. L’essere “famiglia di riferimento” può aiutare qualcuno a raggiungere un’autonomia anche abitativa.

Per quanti vogliono condividere lo spirito dell’associazione e per i nostri “operatori”, riteniamo fondamentale definire un cammino formativo con contenuti condivisi ed un metodo articolato che sia di stimolo e sostegno per un lavoro comune.

 

Qui si può trovare la Presentazione dettagliata dell’Associazione “Le Vele”.

 

Lo Statuto e il Regolamento garantiscono interventi efficaci, serietà e armonia nella collaborazione.


L'Associazione Le Vele opera soprattutto a Pioltello e a Segrate e nei comuni limitrofi dell'hinterland milanese in collaborazione e in partnership con gli altri organismi del territorio e aderisce a:
la Consulta del Volontariato di Segrate
il Forum del Terzo Settore della Martesana.

E' presente ai tavoli d'area del Distretto 3 dell'Asl Milanodue dove vengono progettati, verificati e rinnovati gli interventi sociali riguardanti il territorio di Segrate, Pioltello, Vimodrone e Rodano.

Grazie alla donazione di un appartamento si è potuta costituire la Fondazione Le Vele.
 

L'impegno e le attività

L'Associazione Le Vele ospita:
 

. Famiglie aperte all'accoglienza e all'accompagnamento di altri nuclei familiari
 
. Soggetti o nuclei familiari in difficoltà, segnalati dai servizi sociali, affinchè intraprendano un percorso verso l'autonomia accompagnati dai nostri operatori volontari e/o professionali
 
. Attività extra-scolastiche per ragazzi in difficoltà delle scuole dell'obbligo
 
. Progetti di solidarietà sociale e di inserimento lavorativo a favore di ragazzi in dispersione scolastica, attraverso laboratori "Scuola Bottega" e "laboratorio Agro-ambientale" in partnership e accordo con le scuole e le aziende della zona.

 

 

 

   
   

 

 

 

 

 

 

5 per mille
 

Questa Associazione ringrazia di cuore tutti coloro che hanno devoluto alle nostre attività il 5 per mille del proprio Irpef. Per il 2006 la cifra raggiunta è stata di 18.597 euro. Altrettanto per l’anno 2007. Questi fondi non sono stati ancora erogati, ma pare che in questi giorni stiano per liquidarci il primo anno. Questa somma  consente alla nostra associazione di continuare a svolgere il progetto di doposcuola, intrapreso a livello più professionale in questi anni grazie ad un contributo regionale che comunque non copre la spesa.

Nel frattempo abbiamo elaborato un progetto di centro diurno per minori provenienti da famiglie fragili e l’abbiamo presentato alle amministrazioni locali. Ciò consentirebbe a un numero ristretto di ragazzi di avere un accompagnamento più consistente  rispetto al semplice doposcuola quando e dove la loro famiglia non è in grado di sostenerli adeguatamente nel quotidiano.  

Vi preghiamo quindi di continuare a sostenere la nostra associazione attraverso la vostra firma per il 5 per mille. Ancora grazie!

 

Associazione "Le Vele" - ONLUS
Sede legale:      via Mazzini, 14 - 20090 Segrate    
Sede operativa: via Rugacesio, 9 - 20096 Pioltello
Iscritta al registro del volontariato della Regione Lombardia, con D.p.g.r. n. 26057 del 24.10.2000
e al Registro Regionale delle Associazioni Familiari con Decreto nr. 3827 del 05.04.2006.

 

 

  Associazione LE VELE onlus - Via Rugacesio, 9 - 20096 Pioltello (MI) - email: info@levele.org