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PROPOSTA TRACCIA DI PROTOCOLLO D’INTESA

tra Associazione Le Vele e ….

 

 

PRESA  IN  CARICO

L’associazione Le vele  si interfaccia con le Istituzioni tramite le decisioni e le scelte operate nella propria Equipe Educativa, che vede al momento la presenza di Educatori Professionali, Assistenti Sociali, Pedagogista (sempre), Neurologo (al bisogno) e Neuropsichiatra (al bisogno). Le competenze messe in campo permettono all’associazione di programmare i suoi interventi attraverso l’analisi diretta del comportamento e delle dinamiche sociali che caratterizzano gli ospiti, per svolgere meglio questo compito risulta fondamentale la raccolta dei dati e la conoscenza della storia di ogni singolo utente;  il rapporto diretto con le equipes  che hanno seguito in precedenza gli utenti è quindi strategico, così come fondamentale risulta lo scambio con gli operatori dei Servizi Sociali invianti.

L’equipe  opera trasversalmente in tutte le attività dell’associazione. Per quanto riguarda  gli invii con Decreto del tribunale si fa riferimento a quanto viene indicato dai Servizi Sociali, con l’impegno di questi a considerare o accogliere quanto segnalato dall’equipe ai fini di eventuali rettifiche del decreto stesso. Per i nuclei madre-bambino, dopo una valutazione congiunta del caso segnalato dal servizio sociale comunale circa l’opportunità dell’invio, la famiglia di riferimento da noi individuata, che aderisce alla rete de Le Vele, prepara alcuni incontri con i Servizi Sociali con l’aiuto degli esperti dell’associazione, i quali possono in casi particolari rapportarsi direttamente con i tecnici e gli operatori del Comune., inoltre le relazioni al Giudice dovranno fare riferimento esplicito anche a quanto segnalato dall’associazione. […]

Una volta che le informazioni sono state trasmesse, che si è ultimato il periodo previsto di osservazione e che si è concordato anche con gli utenti (o chi per loro), le linee progettuali e gli obiettivi dell’inserimento, il progetto educativo deve essere conosciuto e rispettato da tutti gli operatori coinvolti e pertanto nessun altro intervento educativo potrà essere attivato in mancanza anche del nostro consenso. L’associazione si impegna a mettere in campo tutti gli operatori sociali di cui dovesse essere rilevato il bisogno. I nostri operatori unitamente ad altri operatori inviati dal Comune sono tenuti a raccordarsi operativamente:

-         “all’equipe permanente” composta da referenti comunali e della nostra Associazione per la definizione e l’approfondimento degli aspetti metodologici e organizzativi;

-         alla “miniequipe” educativa sul caso composta dal referente educatore della nostra associazione e dai tecnici comunali (assistente sociale e psicologo), nell’obiettivo della massima coerenza. 

Una volta che l’utente è in carico all’associazione le Vele ogni altro precedente intervento educativo deve essere considerato interrotto (fatti salvi i tempi canonici per il passaggio di consegne).

Dopo la prima osservazione l’associazione stenderà una bozza di progetto, con la previsione di verifiche congiunte periodiche sull’andamento del progetto stesso per le eventuali modifiche da apportare. Questa bozza di progetto una volta confrontata con il Servizio Sociale viene tradotta in accordo di programma con il Servizio Sociale e con l’utente stesso e  l’accettazione e la sottoscrizione sono condizione per il perseguimento dell’intervento.

Gli interventi in antitesi o contrapposizione con quelli formulati dalle Vele e dichiarati nell’accordo di programma sono motivo per  una loro sospensione oppure, in alternativa, per l’ interruzione dell’ospitalità dell’utente presso gli spazi della cascina.

La presenza in cascina è solo a tempo, non deve essere a tempo indeterminato. L’obiettivo è l’indipendenza, quindi l’uscita.  Il Servizio Sociale del Comune contribuisce ad informare gli ospiti da esso inviati in cascina sulla necessità di un impegno per la crescita e la conquista di indipendenza.

 

 

CARATTERISTICHE DELL’UTENTE

Gli utenti accoglibili in cascina non devono presentare disturbi psichiatrici rilevanti e devono presentare tutte le condizioni per un realistico progetto di reinserimento sociale. 

 

NUCLEI   MADRE-BAMBINO

Tempi e modi della durata : il periodo osservativo non è perfettamente definibile, dipende dal caso, comunque non dovrà superare il periodo di sei mesi, al termine del quale verrà presentata una proposta di progetto ai Servizi Sociali e all’utente..

Se la sottoscrizione da parte di utente e Servizi Sociali avviene il progetto prende l’avvio, se la persona rifiuta ha tempo 2 mesi per lasciare gli spazi.

Dopo i sei mesi di osservazione canonica anche l’Associazione ha diritto di segnalare l’inopportunità dell’inserimento dell’utente.  

Se l’utente accetta ogni due mesi insieme ai servizi sociali si fa la verifica del percorso effettuato e si decide se proseguire e in che modo per i successivi due mesi. Nel caso che in questi incontri non si dovessero constatare le condizioni minime per proseguire (aderenza al progetto; impegno per realizzarlo, eccetera) a discrezione dell’Associazione,  si può procedere alla dimissione che deve avvenire nei due mesi successivi.

 

[…]

 

          

 TABELLE DELLE PRESTAZIONI.

 

 

Nei primi 6 mesi di accoglienza:

 

 

Prestazioni di BASE (durata massima 6 mesi)

 

ATTIVITA’ DI CASCINA SOLIDALE

ATTIVITA’ PROFESSIONALI DI BASE

ATTIVITA’ DI RETE

QUOTA ECONOMICA

Casa arredata accessoriata di tutto:  vettovaglie, stoviglie, televisione via satellite, lenzuola, coperte, lavatrice, etc.

Casa compresa di riscaldamento, gas ed elettricità.

Accompagnamento all’impostazione della casa.

Aiuto agli acquisti. Sorveglianza minori in assenza del genitore. Accompagnamenti tribunale etc.  Manutenzione casa: idraulica, elettrica, attrezzature domestiche, televisione etc.

Accesso al campo: orto, spazi verdi, visita animali da cortile, etc.

 

 

 

Ascolto, colloqui e relazione di aiuto. Consigli, sostegno, all’analisi dei problemi, aiuto alla presa decisionale. Raccolta dati. comportamentali e sociali, valutazione dei dati.

Confronto con professionisti.

Equipes dedicate.

Progetto educativo.

 

Incontri con Servizi Sociali invianti.

Contatti e valutazione delle informazioni e/o documentazioni inviate dai servizi che hanno già avuto in carica l’utente.

Riunioni a tema con i Servizi Sociali.

Riunioni con specialisti che seguono l’utente.

Stesura di relazioni inerenti la fase di valutazione dell’utente.

Eventuali interazioni, su accordo con servizi sociali, con

 

 

 

Nel successivo periodo se l’accordo avrà avuto buon esito bisognerà ripensare alle risorse umane e professionali che si riterranno necessarie per la realizzazione del progetto.

 

BASE + 1 (durata temporale da definire)

ATTIVITA’ DI CASCINA SOCIALE

ATTIVITA’ PROFESSIONALI

ATTIVITA’ DI RETE

QUOTA ECONOMICA

Come per attività di base  +

-         coinvolgimento mirato nella gestione  spazi cascina

-         partecipazione ad alcuni processi decisionali inerenti attività di cascina

-         gruppi di mutuo aiuto guidati

-         partecipazione a feste

-         partecipazione a gite ed altre iniziative ricreative della cascina

-         attività equestri con valenza educativa (per adulti, bambini o disabili)

 

Come per attività di base  +

-         coinvolgimento utente nel progetto individuale

-         colloqui periodici di ridefinizione del percorso

-         consulenze specialistiche

-         attività di orientamento e self empowerment

-         partecipazione alle attività educative della cascina (laboratori, spazi culturali, dibattiti, etc.)

-         attività educative rivolte al nucleo ed ai bambini

-         doposcuola ed attività extrascolastiche

-         interfaccia con scuole ed altre istituzioni

-         recupero scolastico o linguistico per adulti

-         incontri protetti con relazioni scritte

 

Come per attività di base  +

 

-         relazioni trimestrali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In fase di dimissione successiva al raggiungimento degli obiettivi, l’Ente pubblico si impegna ad individuare le risorse economiche e di servizio per il raggiungimento della piena indipendenza dell’utente.

 

 

BASE + 1 + 2

ATTIVITA’

PROFESSIONALITA’

RETE

QUOTA ECONOMICA

Come per base + 1 

 

Come per BASE + 1 +

-         attività per sviluppare la ricerca attiva del lavoro

-         coaching anche post-intervento

-         percorsi professionalizzanti (laboratori scuola bottega gestiti dall’associazione Le Vele)

-         accompagnamento frequenza corsi di qualifica, etc.

-         percorsi di apprendistato gestiti dall’associazione Le Vele

 

Come per BASE + 1 +

-         ricerca corsi professionalizzanti esterni

-         ricerca casa (aiuto ai rapporti con enti privati e pubblici)

-         ricerca lavoro (aiuto iscrizione liste di collocamento, agenzie interinali, agenzie per l’impiego, servizi comunali, eccetera)

-         costruzione ed individuazione reti di sostegno formali ed informali per il dopo comunità Le Vele

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Associazione "Le Vele" - ONLUS
Sede legale:      via Mazzini, 14 - 20090 Segrate    
Sede operativa: via Rugacesio, 9 - 20096 Pioltello
Iscritta al registro del volontariato della Regione Lombardia, con D.p.g.r. n. 26057 del 24.10.2000
e al Registro Regionale delle Associazioni Familiari con Decreto nr. 3827 del 05.04.2006.

 

 

  Associazione LE VELE onlus - Via Rugacesio, 9 - 20096 Pioltello (MI) - email: info@levele.org